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Comunicato del giorno 12 novembre 2016

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Con convocazione di urgenza si è riunito stamattina il Collegio dei docenti dell’ITT “Divini” di San Severino Marche. I docenti hanno unanimemente espresso una forte preoccupazione per il disagio che stanno vivendo studenti e famiglie per la chiusura dovuta ad inagibilità della scuola, chiedendo di definire una soluzione adeguata.

Intanto occorre affrontare immediatamente questa emergenza trovando sistemazioni provvisorie, ma che garantiscano un regolare svolgimento delle lezioni, evitando ipotesi di trasferimenti in altre città che provocherebbero grande danno a tutta la comunità scolastica, vista la provenienza degli studenti da molti centri della provincia, e trovare auspicabilmente una soluzione che eviti i turni pomeridiani, dannosi sotto il profilo del rendimento degli studenti e degli spostamenti serali.

Per questo i docenti hanno preso visione degli esiti della perizia effettuata lo scorso 3 novembre (dopo l’ultima forte scossa) dal prof. Camillo Nuti (docente di Tecnologia delle costruzioni dell’Università Roma Tre, coordinatore di progetti di ricerca nazionali ed internazionali, uno dei maggiori esperti di Meccanica del suolo ed Ingegneria geotecnica), sullo stabile della scuola “Luzio” di San Severino, da cui emerge l’agibilità piena e immediata dei primi due piani e l’opportunità di piccoli interventi nel terzo.

Insieme alla disponibilità di aule presso l’Istituto Professionale e l’Uteam, in via Salimbeni, si hanno aule sufficienti alla piena ripresa dell’attività didattica mattutina di tutto il Divini. Inoltre i due plessi sono sufficientemente vicini per il trasferimento a piedi dei docenti da uno all’altro nel cambio d’ora.

I docenti confermano quindi la ripresa per le classi quarte e quindi per giovedì 17 novembre nel plesso individuato in via Salimbeni e chiedono con forza di avere la disponibilità del plesso “Luzio” entro pochi giorni.

Tengono infine a precisare che questa deve essere assolutamente una soluzione provvisoria per rispondere all’emergenza e chiedono che parallelamente si proceda alla individuazione e preparazione dell’area in cui dovrà essere costruito in pochi mesi il prefabbricato che riunirà tutte le classi ed attività, in attesa della ricostruzione totale dell’istituto.

Fasi obbligatorie per mantenere una scuola che ha una tradizione unica e consolidata nella preparazione tecnica e che è patrimonio dell’intera provincia.