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Piano Nazionale Scuola Digitale

Il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) – adottato con Decreto Ministeriale n. 851 del 27 ottobre 2015 – è una delle linee di azione della legge 107, “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”.
Il PNSD prevede tre grandi linee di attività in merito a miglioramento dotazioni hardware, attività didattiche e formazione degli insegnanti. Ciascuna di queste mette in campo finanziamenti importanti, quasi tutti tramite bando di progetti che le scuole devono presentare.

Individuazione e nomina dell’animatore digitale

L’Animatore Digitale designato per il nostro Istituto è il prof. Mariano Maponi, sarà formato in modo specifico affinché possa (rif. Prot. N° 17791 del 19/11/2015) “favorire il processo di digitalizzazione delle scuole nonché diffondere le politiche legate all’innovazione didattica attraverso azioni di
accompagnamento e di sostegno sul territorio del piano nazionale scuola digitale”. Il suo profilo (cfr. Azione #28 del PNSD) è rivolto alla formazione interna, al coinvolgimento della comunità scolastica e alla creazione di soluzioni innovative.

Team innovazione digitale

Il sottostante team per l’innovazione digitale (azione #25 del PNSD) supporterà l’animatore digitale e accompagnerà adeguatamente l’innovazione didattica nella scuola con il compito di favorire il processo di digitalizzazione nelle scuole, nonché quello di diffondere politiche legate all’innovazione didattica attraverso azioni di accompagnamento e di sostegno al Piano nazionale per la scuola digitale sul territorio, nonché attraverso la creazione di gruppi di lavoro e il coinvolgimento di tutto il personale della scuola.

Qualifica Cognome e Nome
Docente Amabili Fabrizia
Docente Cicconi Andrea
Docente Marini Elena
Assistente amministrativo Cicconi Maria
Assistente amministrativo Egidi Maria
Assistente tecnico Fucili Luigi

Formazione interna

Comunità di pratica per docenti per curare lo sviluppo professionale

Promuovere lo sviluppo professionale dei docenti, attraverso la creazione di una comunità di pratica per lo scambio e la condivisione delle esperienze di apprendimento e di insegnamento. Modello Cloud-based eLearning companies, con pochi incontri in presenza e molto lavoro in rete. Ogni anno dopo aver raccolto le necessità formative degli insegnati dell’Istituto si provvederà ad avviare i gruppi di lavoro formati dai docenti stessi ed da eventuali esperti esterni secondo le necessità. Il compito dell’animatore sarà quello di avviare sostenere queste attività formative: predisponendo gli strumenti di comunicazione e collaborazione via web, svolgendo attività di tutoring e counseling.

Coinvolgimento della comunità scolastica

Condividere e socializzare i contenuti generati dagli studenti
Favorire la partecipazione e sollecitare il protagonismo degli studenti nell’organizzazione di workshop e altre attività, riprendere il progetto “Studenti UP 2.0” (http://www.divini.net/studenti/); giornalino, blog degli studenti, fatto dagli studenti. Riconfigurare e potenziare gli ambienti di apprendimento, con strumenti adatti a creare, manipolare, condividere e socializzare i contenuti generati dagli studenti, allo scopo di migliorare gli apprendimenti attraverso la partecipazione attiva e consapevole.

Formazione degli adulti in ambienti aperti
Sfida Open Education, in collaborazione con altri enti verrano progettati ed avviati corsi di formazione rivolti principalmente alle persone adulte su temi come monitoraggio civico, cultura digitale e coding.
L’attività segue l’esperienza ormai consolidata svolta ad esempio negli anni scorsi in collaborazione con l’Università di Camerino relativa al modulo Modulo J. Monnet, “Facebook e dintorni. Regole di sopravvivenza. Web, blog, social network, nuovi media e diritti dei cittadini” (http://divini.gov.it/moduloeuropeo-jean-monnet/). Il progetto si pone nell’ottica della riappropriazione della capacità conoscitiva e interpretativa dei luoghi e dei paesaggi culturali da parte degli abitanti di un territorio. La grande maggioranza dei cittadini, tra un’apatia politica e un disservizio sotto casa, finisce spesso per disinteressarsi completamente della vita della città subendo i cambiamenti che si avvicendano. Ovvero nel nostro caso ci occuperemo principalmente dell’inclusione dei cittadini nella società dell’informazione (e-Inclusion).

Attività laboratoriali e certificazioni
Sostenere e ampliare le molte attività laboratoriali già avviate da anni: certificazioni ECDL/EQDL, Laboratori di Robotica educativa, Laboratori per la fabbricazione digitale con la Stampa 3D, Internet delle cose.

Creazione di soluzioni innovative

Ambiente di apprendimento “Google Apps for Education”
Estendere l’uso dell’ambiente di apprendimento “Google Apps for Education” sul nostro dominio “divini.org” a tutti i docenti e gli studenti. In particolare sostenere e promuovere la possibilità per i docenti di supportare la lezione in presenza con “Classroom” il servizio classe virtuale di Google. Oggi usato solo pochi docenti, nonostante questo strumento è già disponibile da alcuni anni.

Strumenti e tecniche per la formazione in blended learning
Sperimentazione della metodologia MOOC (Massive Online Open Course ) per quando riguarda la formazione degli adulti. Questa modalità di erogazione permetterà di raggiungere, in maniera economica ed efficace, studenti e autodidatti di ogni tipo. Riguardo alle pratiche e tecnologie per la formazione degli adulti in ambienti aperti, si guarda al modello di corso sviluppato da Andreas Formiconi nel Laboratorio Online Permanente di Tecnologie Internet per la Scuola (http://iamarf.org/). Il metodo e la tecnologia utilizzata non prevede nessun ambiente di apprendimento dedicato tipo moodle, ma strumenti scelti in base ai criteri di massima indipendenza dalla piattaforma (computer, sistema operativo), massima adesione agli
standard aperti. La struttura tende a sviluppare una comunità di pratica, costituita dal blog del docente – o dei docenti seguita dai blog dei partecipanti. Il blog del docente fa le veci della lavagna e serve a scandire il tempo con una serie quasi regolare di proposte ed ospitare il dialogo fra docente e studenti. I blog degli studenti rappresentano invece: il diario personale di ognuno, il quaderno dove i soggetti in formazione,
realizzano i propri lavori curando le conversazioni con i colleghi. Considerato il numero elevato degli studenti, per aiutarli a tenere traccia di ciò che si dice all’interno e attorno alla propria rete sociale, viene proposto agli studenti l’uso dei servizi per aggregare le notizie dei blog, in modo tale da poter ridurre il carico cognitivo e selezionare solo le informazioni d’interesse.